Cosa regali al tuo hotel per Natale?

Ti sei ricordato di pensare anche a “lui”?

Non ti preoccupare, puoi ancora rimediare!

Mi ero ripromesso di non iniziare l’articolo con “Ormai il Natale è alle porte…” ma non mi viene in mente altro, quindi…

Ormai il Natale è alle porte, se per te è alta stagione, sarai impegnato come non mai, e se sei chiuso, starai trafficando con la spedizione degli auguri ai tuoi clienti, chiedendoti:

“Meglio la mail? Una lettera? O magari una cara vecchia telefonata?”

Come quasi sempre, la risposta è: dipende.

So che può sembrare brutto, ma devi “catalogare” i clienti, perchè non tutti hanno lo stesso valore.

Clienti che soggiornano a lungo in bassa stagione, si meritano qualche attenzione in più, meglio optare per una bella lettera di auguri, o ancor meglio, un pacchettino con gadget in regalo e codice sconto per il prossimo soggiorno.

I clienti storici, ma proprio storici storici, quelli che ormai sono di famiglia, andrebbero anche chiamati, giusto per cordialità e qualche convenevole, corredati da qualche aneddoto accaduto durante le loro visite negli anni passati.

A tutti gli altri invece, puoi mandare una mail.

Come prima cosa devi avere un CRM, possibilmente integrato nel tuo programma gestionale, in alternativa ne puoi usare uno online.

Come sarebbe a dire che non sai cos’è un CRM?

Non hai letto il mio articolo?

Sacrilegio!

Corri subito a rimediare! Clicca qui!

“Ti senti a tuo agio con i termini email, imap, pop3, client, pec e crm?”

Bene, adesso che sai cos’è e quanto sia importante, se il tuo software non lo prevede, puoi utilizzare questo CRM online (che uso anch’io).

Si chiama MailChimp ed è gratuito fino a 2.000 indirizzi email e fino ad un massimo di 12.000 mail inviate al mese.

Va quindi benissimo per iniziare, e dico iniziare perchè se il tuo gestionale non prevede un CRM, ti conviene cambiarlo.

Ma non mi dilungo oltre perchè l’argomento di oggi non è questo, ma bensì il Natale.

O meglio, il Natale visto come scusa per regalare e regalarci qualcosa.

Tempo fa avevo scritto un articolo su come ormai sia semplice comprare su internet con la partita iva, e qual miglior periodo di questo per farlo?

Non sono un grande fan dei centri commerciali sotto le feste: un’ora per arrivarci, mezz’ora per parcheggiare, 3 ore per comprare, un’altra ora per tornare a casa.

No, thank you.

Preferisco stare una mezz’oretta al computer, qualche click e aspettare il corriere l’indomani.

Ormai uso questa “tecnica” anche con i miei nipoti, di 5 e 9 anni: gironzoliamo un po’ su Amazon, che per loro è come essere a Disneyland, indicando sul monitor praticamente qualsiasi cosa compaia.

Dopo qualche minuto la lista dei desideri inizia a farsi importante, è tempo di fermarsi, mettere un filtro sul prezzo e con qualche consulenza spicciola da parte mia, il regalo è deciso.

So che toglie la magia della sorpresa, ma evita il rischio di sbagliare e tutte le ore perse in giro menzionate poco fa.

Poi, il fatto che il regalo scelto dal nipote più piccolo, sia fisicamente più grande del pacco per il nipote più grande, sarà un effetto collaterale che dovrò gestire il giorno di Natale.

Oggi ti voglio “regalare” qualche idea che può facilitare la scelta dei regali, tutti ovviamente a tema tecnologico-alberghiero, altrimenti il blog cosa si chiama Hotel Informatico a fare?

So che mancano solo 3 giorni feriali, ma con Amazon Prime hai la spedizione di un giorno gratuita su più di 1 milione di prodotti, qualcosa lì nel mezzo ci sarà di sicuro!

E se non c’è, mi sa proprio che ti tocca uscire e passare mezza giornata in giro a pensare:

“L’anno prossimo compro i regali a novembre!”

“L’anno prossimo i regali non li faccio proprio.”

“Ma Daniele non poteva scriverlo prima st’articolo?”

Ecco, sta a vedere che adesso è pure colpa mia…

Ma torniamo a noi.

Ti proporrò delle idee che vanno bene sia per migliorare il tuo hotel, sia come regalo a chi è del nostro settore, ma in mezzo troverari anche qualche cosa un po’ più scanzonata.

Ok, iniziamo.

Parto dal concetto principale secondo cui un dipendente felice è un dipendente migliore, e migliorare il comfort dell’ambiente di lavoro non può che giovare al suo stato d’animo e a quello di chi lo circonda.

Un addetto al front o back office, tra cui suppongo faccia parte anche tu, passa ormai la maggior parte del tempo al computer, e quali sono le cose che armeggiate per tutto il tempo?

Te lo dico io: mouse e tastiera.

Di sicuro lavorare con il touchpad del portatile, con un vecchio mouse col filo o con una tastiera dell’anteguerra, non è il massimo, soprattutto perchè alla lunga portano ad infiammazioni ai tendini di mano e braccio, per poi potenzialmente sfociare nella temutissima sindrome del tunnel carpale.

Premetto che io sto in media 10 ore al giorno davanti al computer e per evitare affaticamenti del polso destro, uso il mouse anche con la sinistra, ma avendo sempre usato mouse e tastiere non ergonomici (quelli che costavano meno per intenderci), adesso sono costretto a mettere un bel tutore al polso destro.

Quindi, cosa ti posso consigliare?

Sicuramente di non risparmiare su queste periferiche, ma neanche di spendere tanto a caso.

Questa è la configurazione che uso io da qualche mese:

Mouse e tastiere logitech

Tastiera e mouse di destra: Logitech MK710 e Marathon Mouse M705

Mouse di sinistra: Logitech MX Anywhere 2

Sì, ho due mouse, prima ne avevo uno e lo spostavo da destra a sinistra quando dovevo cambiare mano, ma poi ho preferito optare per questa soluzione, meno economica, ma più pratica.

Per proseguire con la postazione pc, dopo esserti preso cura degli arti superiori, è bene concentrare l’attenzione sulla vista.

Anche i monitor sono molto trascurati, ma uno di scarsa qualità può affatticare molto gli occhi e alla lunga creare veri e propri problemi alla vista.

Il monitor deve essere innanzitutto abbastanza grande, ormai i 21 pollici in 16/9 costano come i 17 di una volta, e in particolare ti consiglio questo Philips 221B6LPCB perchè può essere ruotato in verticale, veramente utile se hai molte camere e vuoi vederle tutte contemporaneamente nel planning.

Monitor Philips verticaleChe dici, non viene già più voglia di lavorare con tutta sta roba?

Ma se vuoi, puoi anche rimanere negli anni 90.

Mi viene male al collo, occhi e mani al solo pensiero…

Ufficio anni 90

Risolti i problemi ai tendini e agli occhi, rimangono da sistemare collo e schiena, ma per questi ti propongo una soluzione un po’ più “naif”, attuabile solamente nel back office…

Le sedie? Roba vecchia!

Wellness ball!

Anni fa la Technogym se n’è uscita con sta palla da usare al posto della sedia con lo scopo di avere una corretta postura alla scrivania.

Ecco, nell’immagine qui sotto, io la maggior parte del tempo stavo seduto come quello a sinistra, tu invece?

Con la Wellness ball si dovrebbe assumere “automaticamente” la postura corretta, anche perchè o rimani in equilibrio o cadi, ma investirci quasi 300 € è forse eccessivo…

Dato che è una cosa che mi ha sempre incuriosito, ho deciso di comprarne una simile a 20 €, nel caso funzioni veramente e ne dovessi trarre sostanziali benefici, farò un pensierino anche a quella originale, alla fine la salute non ha prezzo.

Adesso sto usando quella simile proprio da pochi giorni e per il momento ho solo un gran male ai lombari.

Suppongo serva un periodo di adattamento, spero che la situazione migliori nei prossimi giorni…

Magari la puoi regalare a qualcuno che va in palestra, così alla peggio la usa per fare gli esercizi in casa.

Bene, abbiamo finito la sezione “workstation“, passiamo alla tecnologia spicciola.

Informaticamente parlando, l’aspetto più importante è senza alcun dubbio il backup.

Sì, ok, c’è il cloud, ma per i file di grossa dimensione e la connessione che in Italia è quel che è, avere un caro vecchio backup a portata di mano, male non fa.

Iniziamo con un hard disk esterno.

Le dimensioni contano e un terabyte (ovvero mille megabyte) è più che sufficiente per ogni utilizzo.

Ti consiglio questo Western Digital, di cui ne sono un felice utilizzatore.

Come garanzia sulla qualità, ti interesserà sapere che la Western Digital è il principale produttore mondiale di dischi rigidi, con i suoi 96.000 dipendenti e 16 miliardi di fatturato.

Quindi quando si parla di hard disk, si parla di Western Digital.

Se parliamo invece di pendrive, parliamo di SanDisk e ti posso consigliare questo Cruzer Ultra Flair da 32gb.

No, questa volta non ce l’ho io, bensì mia sorella, lo sta usando da mesi senza avere problemi e, considerando che qualsiasi cosa elettronica nelle sue mani dura poche settimane, ha già raggiunto un traguardo importante.

Ma oltre alla marca, sono fondamentali altre 2 caratteristiche:

  • La velocità: essendo USB 3.0 trasferisce i dati 10 volte più velocemente delle chiavette usb 2.0 tradizionali, a patto di avere una porta USB 3.0 nel computer.
    Distinguerle è molto semplice, le 3.0 sono blu, le 2.0 nere.
  • Il gancio: avendo una sorta di gancio in fondo, la puoi mettere nell’anello del portachiavi o attaccarci un laccetto per staccarla più facilmente dal computer.
    Inoltre è impossibile perdere il tappino, non ce l’ha 😀

Se invece vuoi che l’utilizzo principale sia come portachiavi, allora è meglio la Kingston DataTraveler, che io ho (una delle tante), perchè è più sottile e in tasca non si sente (sempre usb 3.0 da 32gb):

Ok, direi che anche con l’archiviazione di massa siamo a posto.

Passiamo al bureau della reception.

Che ne dici di una cornice digitale?

Sono in giro da qualche anno, ma non hanno mai riscosso un grande successo, a mio avviso però, in alcune situazioni possono rivelarsi molto utili.

Ti dico quali.

Immagina di metterne una in reception e di proiettare foto e video del tuo hotel e della tua zona, sarebbe un’idea carina alla vista e di intrattenimento per i clienti in fila.

Almeno renderà l’attesa dei clienti più piacevole.

E non solo, hai mai pensato in quale altro posto del tuo hotel i clienti rimangono ad aspettare in piedi?

Fuori dall’ascensore!

Ne puoi anche appendere una proprio lì fuori e far passare dei video promozionali dei tour organizzati e delle attrazioni vicine all’hotel, delle quali, magari, tu ne vendi i biglietti.

Questa cosa mi è venuta in mente durante il mio ultimo viaggio in America.

Ad una stazione di rifornimento benzina, tutte le pompe erano dotate di mini tv che trasmetteva spot pubblicitari e io, essendo costretto a stare lì in piedi, sono obbligato a guardare.

Geniale!

Ecco, l’attesa dell’ascensore si può tranquillamente paragonare a quella del rifornimento, perchè non sfruttarla?

Se poi vuoi girare qualche spot fatto in casa sui drink del tuo bar o le prelibatezze del ristorante, non sarò di certo io a impedirtelo!

Cornice digitale

Se ti è piaciuta questa idea e vuoi fare le cose in grande, puoi anche appendere una tv dove vuoi e tramite Chromecast trasmettere qualsiasi audio e video dal tuo computer.

Tranquillo, ti spiego subito come funziona.

Chromecast è un dispositivo che si collega alla presa hdmi della televisione e tramite la tua rete wifi, trasmette quello che vuoi dal computer.

In pratica è come se avessi la tv collegata al computer.

Così puoi trasmettere un video di youtube della tua città sul televisore della hall o una playlist audio dal cellulare.

Ebbene sì, puoi trasmettere qualsiasi cosa anche dallo smartphone e dal tablet!

Io lo uso a casa per guardare sulla tv i film che ho sul computer usando il cellulare come telecomando. Il top.

Di sicuro con questo regalo non sbagli!

E a proposito di audio, quando si entra nel tuo hotel, si sente solo il rumore del frigo del bar e dei receptionist che parlano al telefono?

In sala da pranzo si sente solo lo sferragliare delle posate, piatti e bicchieri?

Non sarebbe meglio un po’ di musica di sottofondo?

Io dico di sì.

Ovviamente quando si parla di audio, si parla di Bose.

No, no, non ti sto dicendo di fare un impianto audio con mille casse al soffitto, basta UN diffusore Bose per cambiare atmosfera, te ne posso consigliare 3, scegli pure in base al tuo badget:

No, non considerare neanche altre marche, se vuoi che UN solo diffusore ne sostituisca QUATTRO, Bose è l’unica scelta.

Inoltre sono tutti modelli wifi, quindi li puoi mettere dove vuoi e comandarli dal computer della reception.

Ti dirò, fanno pure arredamento.

Un momento, non sai che musica mettere?

Dovresti farti dare le canzoni dai tuoi figli?

Non ti preoccupare, Spotify ti risolve il problema.

Spotify è un servizio di streaming musicale, sia a pagamento (10 € al mese), che gratis (con qualche pubblicità ogni tanto), dove puoi scegliere tra una vastità infinita di brani, oppure farti consigliare la playlist più adatta al momento della giornata: pop la mattina, lounge verso l’ora dell’aperitivo e più rockeggiante la sera quando ci sono le feste.

Un regalo un po’ più impegnativo, ma che da fiero utilizzatore non posso che consigliartelo, è uno smartphone dual sim.

E sì, perchè è fondamentale dividere la vita privata da quella professionale, e avere due cellulari non è il massimo della comodità.

Se ce li hai, sai bene di cosa sto parlando.

Con un dual sim invece, puoi utilizzare due sim con due numeri diversi contemporaneamente, e spegnerne all’occorrenza l’una o l’altra, quella del lavoro quando sei a casa e hai bisogno di staccare, o quella privata quando sei in riunione e puoi ricevere solo chiamate di lavoro.

Pur avendone uno, non ti posso consigliare di comprare il mio perchè è un Samsung Galaxy S5 proveniente dagli Emirati Arabi Uniti comprato su un sito inglese.

Purtroppo i top di gamma Samsung dual sim non sono commercializzati in Europa e anni fa quando l’ho acquistato, ho dovuto agire per vie traverse.

Ti posso comunque consigliare un ottimo Huawei P8 lite Dual Sim, acquistabile ovviamente su Amazon Italia.

Non storcere il naso se non hai mai sentito dire Huawei (si pronuncia uauei), è sì una marca cinese, ma è il terzo produttore mondiale di smartphone, proprio dietro ad Apple e Samsung, decisamente avanti rispetto a Nokia, LG, HTC, Motorola e qualsiasi altra marca di cellulari che conosci, a meno che non sia fallita.

Passiamo ora ad una situazione che mi capita spesso di vedere:

Hotel chiuso, riscaldamento spento e stufetta scaldabagno sotto la scrivania.

So che ti sembra la soluzione più pratica e veloce per riscaldare l’ambiente, ma partiamo dall’inizio.

La maggior parte delle volte che mi ritrovo in questa situazione, succede perchè il titolare di turno va in albergo apposta per rispondere alle mail o per inserire le prenotazioni nel software gestionale.

Mi sembra superfluo dire che non sia l’unica soluzione, nè tanto meno la più comoda, ma preferisco precisarlo ugualmente.

Le email non esistono solo sul computer della reception, si possono tranquillamente scaricare da qualsiasi computer, se vuoi sapere come, ti rimando all’articolo dedicato che avevo scritto tempo fa, clicca qui per leggerlo.

L’utilizzo del programma gestionale è un po’ diverso, in nessun caso però sei obbligato ad andare apposta al freddo e al gelo, ti basta un desktop remoto, e anche in questo caso, ho già spiegato tutto qui: “Desktop remoto o cloud?“.

Ma non era qui che volevo arrivare, bensì alla stufetta scaldabagno.

Sai quanto consuma?

2.000 Watt.

DUEMILA WATT!

Prova a pensare quanto possa consumare tenendola accesa 8 ore al giorno.

L’alternativa a basso consumo che ti propongo è una stufa alogena.

Ha 3 potenze, ognuna di 400 watt, è girevole e non fa rumore, cosa vuoi di più?

Per un utilizzo ravvicinato (da sotto la scrivania) è sufficiente tenerla al minimo, ovvero 400 watt contro i 2.000 dello scaldabagno.

Non male, vero?

Arriviamo infine alla formazione

Nel caso volessi fare o farti un regalo “old school” e optare per un libro, ecco i due migliori sul revenue management, scritti da Franco Grasso, precursore e punto di riferimento assoluto del revenue.

Nel caso non lo sapessi, il revenue management è sostanzialmente aumentare l’occupazione in bassa stagione e far crescere i ricavi in alta stagione, si basa sulla definizione di una politica tariffaria dinamica che cambia in base alla domanda.

Hai presente l’andamento del prezzo dei voli?

Ecco, quello.

Non avrai mica ancora i prezzi di alta, media e bassa stagione, vero?

Non ti ritroverai mica ancora a svendere le camere vuote sotto data?

Se hai risposto sì ad entrambe le domande, comprane due copie: una la tieni e l’altra la regali.

Il primo libro è questo: Il revenue management alberghiero. Come aumentare il profitto di un albergo.

Il secondo e ultimo è questo: Oltre il revenue management alberghiero. Come cogliere le nuove opportunità di mercato.

Se invece preferisci un corso online, non posso che consigliartene uno fatto da me e dal mio socio ed amico di sempre Gian Marco Montanari.

Sto parlando di InstaHotel Pro, la prima guida professionale per incrementare visibilità e fatturato del tuo hotel tramite instagram.

Ma non mi dilungo oltre, se vuoi approfondire, clicca pure sull’immagine qui sotto:

InstaHotel Pro

Che dire, mi sembra di averti fornito molte idee, per tutte le situazioni e tasche, adesso tocca a te!

Se invece hai bisogno di un parere su qualcos’altro, scrivi pure nei commenti o contattami!

A presto e Buone feste!

 

Nato e cresciuto nell’hotel dei miei genitori a Riccione, con la passione per i computer e la tecnologia in generale, sono un consulente e formatore informatico specializzato nel settore alberghiero.
Aiuto gli hotel ad ottimizzare ed automatizzare le procedure alberghiere con la tecnologia.

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