Categoria: web marketing

Come usi facebook per il tuo hotel?

Vuoi sapere i segreti che ho scoperto direttamente nella sede di facebook?

Vuoi sapere come lavorano su facebook gli hotel della Silicon Valley?

Ebbene sì, quello nella foto sono io davanti all’ingresso della sede di Facebook a Menlo Park, nel cuore della Silicon Valley in California.

Purtroppo però non ho scoperto nessun segreto perchè appena varcato il cancello, una macchina della vigilanza ha iniziato a seguirmi e ho quindi preferito non cercare guai.

Avevo già rischiato troppo a farmi fotografare davanti alla sede della Apple con maglietta di android.

Spero di non averti deluso, ma sono sicuro che troverai questo mio articolo molto utile, sia se hai bisogno di una mano per sistemare la pagina facebook del tuo hotel, sia se è già a posto ma preferisci dare una controllata per vedere se hai fatto tutto bene.

Sì, lo so che è luglio, fa caldo e hai da fare, ma è anche il momento in cui vengono utilizzati maggiormente i social, se non ti sei organizzato per tempo, mica è colpa mia!

Sì, so anche che esistono già mille mila articoli e guide su come utilizzare facebook per hotel, ma visitando sempre siti di alberghi, ho notato cose un pochino preoccupanti, così ho deciso di darti le linee guida per esser sicuro di avere almeno le basi corrette.

Come? Cosa ho visto sui siti dei peggiori hotel?

  • Link ad account personali con il nome dell’hotel.
  • Link alla homepage di facebook.
  • Link a gruppi chiusi.
  • Pagine facebook con nomi e url strampalati.
  • Logo facebook senza link.

Bene, adesso che ti ho fatto rabbrividire, procediamo con ordine e vediamo di dare una sistemata alla pagina facebook del tuo hotel.

Non mi soffermerò in modo approfondito su tutti gli aspetti perchè altrimenti dovrei scrivere un libro, e soprattutto perchè non puoi occupartene tu al 100%, non è il tuo lavoro ed esistono degli specialisti del settore che invece lo fanno di mestiere.

Faccio prima una piccola premessa sulla creazione della pagina, nel caso ancora non ce l’avessi o fosse talmente messa male, che è meglio rifarla.

Basta che vai sulla freccina in alto a destra e poi clicchi su “Crea una Pagina“:

Da qui clicchi sul pulsantone “Impresa locale o luogo“:

Successivamente compila i campi, mettendo come tipologia “Hotel” oppure “Hotel/alloggio” se hai una struttura extra alberghiera e l’indirizzo.

Cliccando su “Inizia” verrà immediatamente creata la pagina!

Come prima cosa, ti consiglio di andare a sinistra e cliccare su “Crea @nomeutente della Pagina“:

Questo perchè spesso non viene fatto, vuoi perchè non si sa o ci si dimentica, ma è importante perchè sarà il nome utente della tua pagina, che potrà essere citata nei tag e nei commenti.

Non scegliere quindi nomi lunghi come @hotelastoriafamilybikerimini o porcherie simili, basta @hotelnome o @nomehotel, al massimo puoi aggiungere la località se queste due varianti sono già occupate.

E non solo, sarà molto più semplice raggiungere la tua pagina digitando facebook.com/nomepagina.

Ok, definite le basi, mi sembra superfluo dirti di mettere una bella immagine di copertina e di profilo, vien da se.

Bene, una volta che hai inserito tutte le informazioni e le foto della tua struttura, mi raccomando però, belle foto, non fatte al volo col cellulare, puoi procedere alla verifica della pagina.

Hai mai visto quel segno di spunta di fianco al nome della pagina?

Nato e cresciuto nell'hotel dei miei genitori a Riccione, con la passione per i computer e la tecnologia in generale, sono un consulente e formatore informatico specializzato nel settore alberghiero. Aiuto gli hotel ad ottimizzare ed automatizzare le procedure alberghiere con la tecnologia.

Email marketing per hotel

Hai sempre voluto usare l’email marketing per il tuo hotel ma ti è sembrato troppo difficile?

Non sai cosa scrivere, come scrivere, quando scrivere e a chi scrivere?

Non ti preoccupare, ti basterà leggere questo mio mastodontico articolo sull’email marketing per hotel, in cui ti spiegherò esattamente tutto quello che devi sapere, partendo da zero.

Ti anticipo che è molto lungo, ma in compenso, una volta giunto alla fine, saprai esattamente cosa fare e, indovina, senza spendere un euro!

Se preferisci che te lo spieghi di persona, puoi guardare la diretta che ho fatto sul mio gruppo Albergatore Pro, equivale ad una consulenza di 2.500 €.

Nonostante la mia diretta abbia avuto quasi 500 visualizzazioni, ho deciso di fare ancora meglio e mettere tutto nero su bianco.

Ammetto che sono arrivato un pochino lungo, il video dura un’ora e mezza, ma ci sono talmente tanti contenuti che, per essere sicuro che nessuno si perda niente, scriverò qui in modo dettagliato, cosicché anche tu potrai creare il sistema perfetto di email marketing per il tuo hotel.

Più di così cosa devo fare? Ti devo pulire l’ufficio?

Parto subito con lo “spiegone” anche se le regole del copywriting mi imporrebbero prima di raccontare una “storia” per coinvolgere di più il lettore, ma c’è talmente tanta carne al fuoco che Marcel Proust può accompagnare solo.

Ok, ok, battuta forse un pelino troppo di nicchia, ammetto di essermi appena documentato su Google per scoprire qual è il romanzo più lungo del mondo, ed è saltato fuori che Marcel Proust ha scritto “Alla ricerca del tempo perduto“, un pratico libro di oltre 2.000 pagine.

Ecco, non mi volevo dilungare e invece la storia te l’ho raccontata lo stesso, verrà buona quando scoprirai che, in realtà, in Italia siamo quasi tutti analfabeti.

Adesso però parto sul serio.

Profiling del cliente

A chi mandare le mail?

Quando scrivi una mail, devi pensare a chi la stai scrivendo, perchè non esiste un destinatario generico, devi immaginare il tuo cliente ideale.

Il cliente ideale è il cliente con cui lavori maggiormente perchè è il tuo cliente target.

Pensa alla sua età, provenienza, stato civile, lavoro, reddito, se ha figli, hobby e interessi.

Se ti può aiutare, pensa proprio ad un nome di un tuo cliente che viene tutti gli anni, spende senza lamentarsi, non crea problemi e lascia recensioni positive

Ecco, quello è il tuo cliente ideale, per praticità d’ora in avanti lo chiamerò Marco di Monza.

Immagina Marco di Monza e scrivi sempre a lui.

Ma cerchiamo di andare più nello specifico e declinare le sue caratteristiche al mondo alberghiero.

Cosa gli piace fare quando è in hotel?

Gli piace stare in camera, nella spa, o in piscina e non gli piace girare?

Gli piace girare, fare escursioni e vivere il più possibile la tua città?

Cosa gli scoccia fare?

Gli scoccia telefonare per prenotare perchè non ha voglia di aspettare in linea o non ha voglia di parlare con qualcuno?

Gli scoccia fare un bonifico per la caparra perchè non ha l’home banking e non vuole fare la fila in banca?

Quali sono le sue paure quando effettua una prenotazione?

Ha paura di scegliere l’hotel sbagliato e di subirsi le ire della moglie/fidanzata o degli amici?

Ha paura di pagare troppo l’hotel e venire preso in giro dai colleghi al lavoro?

Quali sono le sue frustrazioni?

Il wifi a cui è quasi impossibile collegarsi ed è lento come un vecchio 56k?

Il parcheggio troppo lontano o inesistente?

Chi sono i suoi nemici?

Il personale scortese dell’hotel?

Ecco, da tutti questi aspetti che apparentemente ti potrebbero sembrare ininfluenti, puoi profilare molto dettagliatamente l’anatomia del tuo cliente ideale che riceverà le tue mail.

List building

Come trovare i destinatari della tua newsletter?

Questo è un aspetto molto importante, perchè spesso si fa l’errore di buttar dentro al database indirizzi chiunque mandi una richiesta informazione.

Sì, lo so che la spunta sull’iscrizione alla newsletter ti autorizza a farlo, ma se io mando una richiesta da un portale a 50 alberghi, e tutti i 50 alberghi mi inseriscono nella loro newsletter, puoi ben capire che è una gran scocciatura per me, che mi ritrovo tutte in una volta 50 newsletter di cui non me ne può fregare di meno.

Oppure, ancora peggio, se il tuo albergo è l’unico dei 50 ad effettuare un email marketing corretto, cosa che potrai iniziare a fare dopo aver letto questo mio articolo, per colpa degli altri 49 che lo fanno male, le tue mail finiranno nel cestino o nello spam insieme alle altre, perchè sicuramente il povero destinatario, non si metterà a spulciarle una ad una per capire quali possano avere un contenuto interessante.

Quindi, assolutamente vietato buttare nel calderone degli indirizzi mail chiunque ti scriva.

Ma come devi fare per ottenere gli indirizzi mail giusti?

Dato che bisogna sempre dare qualcosa in cambio di qualcosa, pensa a cosa potresti dare in cambio di una mail.

Cosa può essere utile e interessante per i tuoi potenziali clienti?

Molto banalmente, un coupon o uno sconto.

Un calendario degli eventi in pdf, perchè così anzichè consultare altri siti per vedere quali sono le feste nella tua città, posso organizzarmi meglio per la visita nella tua città e magari anche a cambiare periodo.

Io mi risparmio delle ricerche e tu guadagni autorità perchè conosci la tua zona e sai cosa serve a chi ci viene (credimi non è affatto scontato).

Oppure una guida ai punti di interesse della tua zona.

Per lo stesso motivo di cui sopra, potrei trovarli anche da solo con Google, ma se mi risparmi del tempo, te ne sono grato e la mia mail te la lascio volentieri.

Ma una volta deciso e creato questo materiale, come darlo al cliente?

Il sistema che converte di più è la finestra pop up sul sito.

Sì, lo so che a volte scoccia che si apra una finestra nel mezzo dello schermo, ma è il sistema che funziona maggiormente.

A proposito, hai lasciato la tua mail sul mio pop up? 🙂

Come avrai notato, la mia “merce di scambio” è un pdf di 8 pagine “Vuoi scoprire i 5 errori che ti stanno facendo perdere clienti?“.

Volendo si può scaricare anche inserendo il proprio indirizzo nella colonna di destra in alto, ma indovina?

Nessuno l’ha mai fatto ancora, tutti gli iscritti alla mia newsletter hanno inserito la loro mail nel pop up che compare dopo qualche secondo che sei atterrato sul mio blog.

Non ti piace il pop up?

Puoi optare anche su facebook ads allora.

E’ infatti possibile creare un modulo su facebook in cui viene richiesto l’indirizzo email in cambio del materiale che ti ho appena spiegato.

Questa soluzione è molto immediata, perchè una volta che l’utente clicca sull’annuncio, facebook compilerà i campi in automatico perchè ha già tutti i nostri dati, basterà cliccare su invia.

In questo caso parliamo di campagne a pagamento, se vuoi, puoi approfondire il discorso con il mio articolo “Google AdWords o Facebook ADS?“.

Un ulteriore modo è avere una landing page sul tuo sito.

Già, ma cos’è una landing page?

E’ una pagina dedicata solo ad uno specifico scopo, in questo caso quello di catturare la mail.

Quindi, anzichè avere un pop up, avrai un’intera pagina con la sola scritta: Inserisci qui la tua mail per avere un coupon/sconto/guida/calendario, ecc…

In gergo tecnico questo tipo di pagina si chiama squeeze page, una pagina senza fronzoli, link alle altre pagine o ghirigori vari, per evitare che l’utente si distragga e si dimentichi di inserire la mail.

Ma come fa la gente a finire su questa pagina?

Nato e cresciuto nell'hotel dei miei genitori a Riccione, con la passione per i computer e la tecnologia in generale, sono un consulente e formatore informatico specializzato nel settore alberghiero. Aiuto gli hotel ad ottimizzare ed automatizzare le procedure alberghiere con la tecnologia.

Sono in diretta!

Oggi mi faccio pubblicità da solo.

Qualche giorno fa ho tenuto sul gruppo che gestisco su facebook, Albergatore Pro, una diretta sull’email marketing per hotel.

Se non lo conosci già, Albergatore Pro è un gruppo dedicato agli albergatori e professionisti nel campo dell’Ospitalità, in cui vengono raccolti e discussi articoli, post e notizie relative all’industria alberghiera.

Lavoriamo ogni giorno per trovare le strategie più efficaci, dal marketing all’operativo, e tutto ciò che che può trasformarsi in fatturato per l’hotel.

Il nostro obiettivo è quello di raccogliere, condividere e valutare le esperienze dei Professionisti che ne fanno parte per offrire un autentico valore aggiunto a tutti i partecipanti.

Detto questo, ho voluto fare un video per spiegare esattamente quello che devi fare per creare una newsletter di successo.

Perchè dovresti scrivere proprio una newsletter?

Semplicemente perchè è il modo più efficacie per acquisire nuovi clienti.

Statistiche email marketing

Hai presente le newsletter che hai sempre voluto mandare ai tuoi potenziali clienti ma che non hai mai saputo o avuto voglia di fare?

Ecco, ti basta seguire la mia diretta e dopo sarai in grado di creare campagne efficaci anche se non sei Silvio Pellico o un blogger di successo.

Ho parlato di come scegliere il destinatario ideale, come utilizzare il copywriting nelle email, fatto molta chiarezza sui classici errori che stai commettendo e ho dato un programma preciso su come pianificare la campagna, senza ammettere nessun margine di errore o sbagliata interpretazione.

Devi fare così, così e così.

Preparati quindi a prendere appunti, perchè potrai mettere in pratica da subito tutto quello che ho spiegato.

Puoi vedere la diretta registrata sul mio gruppo Albergatore Pro:

Nato e cresciuto nell'hotel dei miei genitori a Riccione, con la passione per i computer e la tecnologia in generale, sono un consulente e formatore informatico specializzato nel settore alberghiero. Aiuto gli hotel ad ottimizzare ed automatizzare le procedure alberghiere con la tecnologia.

Google AdWords o Facebook ADS?

Necessità urgente o bisogno latente, questo è il problema.

Ma è un problema tuo o dei tuoi clienti?

All’angolo rosso: nato nel 1997 in California dai genitori Larry Page e Sergey Brin, risponde a 3 miliardi e mezzo di domande ogni giorno, scelto dall’80% di utenti per le proprie ricerche, annovera servizi come YouTube, GMail, Maps, Chrome e Android, signore e signori, il sito più visitato al mondo: Google!

All’angolo blu: nato nel 2004 ad Harvard, ideato dal 19enne Mark Zuckerberg come ripicca per essere stato lasciato dalla ragazza, conta 1,2 miliardi di utenti attivi ogni giorno, registra quotidianamente 500 mila nuovi profili, nel 2012 ha acquisito Instagram e nel 2014 WhatsApp, signore e signori IL social network per eccellenza: Facebook!

Praticamente il 90% del tempo che passi su internet, usi un prodotto di Google Inc. o Facebook Inc.

Bene, fatta la doverosa premessa, suppongo tu abbia già capito chi siano i due big player della rete.

La domanda sorge quindi spontanea:

E’ meglio fare pubblicità su Google AdWords o su Facebook ADS?

Prima di rispondere, ti spiego brevemente i due tipi di sponsorizzazioni.

Anzi, ancor prima, ti spiego l’origine dei termini AdWords e ADS.

Sono semplicemente abbreviazioni della parola inglese “advertising“, che vuol dire “pubblicità“.

Quindi ADS sta per il plurale ADvertisingS e AdWords significa letteralmente “pubblicità di parole”.

Ma torniamo a noi.

Google mette a disposizione AdWords, un sistema di annunci pubblicitari basato sul PPC (Pay Per Click), ovvero paghi solo se l’utente clicca sul tuo link.

E’ molto vantaggioso perchè paghi solamente le visite vere al tuo sito, a prescindere da quante volte venga visualizzato il tuo annuncio.

Per poterlo utilizzare è sufficiente un account Google, come GMail, e andare su http://www.google.it/adwords.

Certo è che, se hai molte visualizzazioni e pochi click, significa che il tuo annuncio non è “accattivante”, non convince chi lo visualizza a cliccarci sopra, oppure è semplicemente visto da persone fuori target e non interessate al tuo prodotto, ma questo te lo spiegherò meglio più avanti.

Gli annunci possono comparire come testo nella ricerca di Google, li riconosci perchè sono i primi risultati a comparire e hanno la scritta  Ann.  di fianco.

Oppure con delle immagini (display) all’interno di siti partner (qui sotto puoi vedere i banner di Infostrada e Amazon in un sito di cellulari).

Facebook risponde con ADS, che ti permette di far comparire dei post consigliati sulla bacheca degli utenti in base al target che imposti, potendo pagare visualizzazioni e click.

Funziona sia su facebook che su instagram, gli annunci si creano entrambi dal pannello di facebook raggiungibile al link: https://www.facebook.com/ads, oppure cliccando direttamente sul pulsante “Metti in evidenza il post” che trovi in basso a destra nei post della tua pagina.

Fin qui ti sembra tutto familiare, vero?

Tutti noi siamo costantemente bombardati di pubblicità, avrai sicuramente già visto i vari tipi di inserzioni, ma magari non avevi fatto caso che fossero a pagamento o non sapevi che puoi farle anche tu.

Purtroppo oggi il web è talmente saturo di pubblicità che sono stati addirittura creati dei plugin per i browser che la bloccano, chiamati AdBlock.

Per lo più vengono utilizzati per non far aprire i pop-up o altre finestre esterne al sito che si sta visitando.

Sono una gran scocciatura, vero?

Negli anni ho sperimentato diversi servizi, ma non ne ho mai usato uno perchè finiscono sempre per bloccare anche il contenuto “vero” di un sito, impedendone la corretta navigazione.

In generale sono comunque usati da una piccola percentuale di utenti, non te ne preoccupare troppo, le tue inserzioni non ne risentiranno!

Oppure, se vuoi andare sul sicuro, puoi sempre inventarti soluzioni “alternative” come questa:

Torniamo quindi alla domanda: meglio Google AdWords o Facebooks ADS?

Nato e cresciuto nell'hotel dei miei genitori a Riccione, con la passione per i computer e la tecnologia in generale, sono un consulente e formatore informatico specializzato nel settore alberghiero. Aiuto gli hotel ad ottimizzare ed automatizzare le procedure alberghiere con la tecnologia.

Booking.com è veramente il cattivo?

Per te Booking.com è “l’origine del male”?

Ti spiego allora come conoscere il tuo “nemico” e i 7 segreti per giocare nella stessa squadra!

Nel lontano 2004 a quest’ora ero attaccato al telefono per cercare di vendere pubblicità internet agli hotel della provincia di Rimini, ovvero il peggio che potesse offrire l’epoca:

VENDERE al TELEFONO + PUBBLICITA’ su INTERNET + ALBERGATORI della ROMAGNA.

Tutti i peggiori componenti che potesse racchiudere un lavoro, all-in-one.

Ovviamente sono durato meno di un anno.

Questa esperienza mi ha insegnato che è prassi per gli albergatori ritenere nemico chiunque chieda soldi per servizi “intangibili”, ovvero per tutto ciò che avviene su internet.

Ok pagare i fornitori di carne e pesce, passi anche la pubblicità su un giornale, un cartellone o depliant, ma web marketing… vade retro!

E’ relativamente semplice convincere un albergatore a pagare fior fior di quattrini per un cartellone sulla statale, così si sente soddisfatto e orgoglioso tutte le volte che ci passa davanti, peccato però che il suo ROI (ritorno di investimento) è praticamente incalcolabile.

Se invece Booking.com gli chiede il 15% di commissioni per una prenotazione già incassata il mese prima, viene visto come satana.

Perchè?

Perchè “Con le commissioni che ci mangiano tutti i ricavi, non campiamo più. Ormai lavoriamo noi per le OTA!”

Ti assicuro che la situazione non è così tragica, ma tu sei sicuro di conoscere fino in fondo il tuo “nemico”?

Io dico di no, e dato che si ha paura di una cosa quando non la si conosce, eccomi qua a spiegarti tutto sul tuo più grande nemico/amico.

Direi di iniziare dalle commissioni, ovvero l’importo che Booking ti chiede a fronte di una prenotazione arrivata tramite il loro portale, normalmente il 15%.

E’ molto il 15%?

Dipende.

Se ti arriva una prenotazione da Booking.com di 2 notti a 200 €, cosa vuol dire?

Vuol dire che tu a Booking pagherai 30 €, ovvero il 15% di 200 €, che altro non è che il costo acquisizione clienti.

Bene, assodato questo concetto e questo facile calcolo, sai dirmi quante prenotazioni ti hanno portato i 2.000 € spesi in cartelloni e riviste?

Ovviamente è un calcolo quasi impossibile da fare, dovresti sapere esattamente chi sono i clienti che hanno prenotato dopo aver visto la tua pubblicità.

Stesso discorso, ma più misurabile, vale per i banner sui vari portali turistici, quei 3.000 € che spendi in anticipo, sai quante prenotazioni ti garantiranno?

E il tuo sito?

I 400 € di manutenzione l’anno e i 700 € di canone del booking engine quanto ti rendono?

Ti faccio una veloce tabellina riassuntiva di quanto dovrebbe essere il fatturato di ogni azione di marketing per pareggiare il 15% di commissioni di Booking.

AZIONE DI MARKETING SPESA PROIEZIONE FATTURATO
 Cartellone e rivista  2.000 €  13.300 €
 Banner sui portali  3.000 €  20.000 €
 Sito e booking engine  1.100 €  7.300 €

Mi spiego meglio.

Se Booking ti procura 20.000 € di prenotazioni, gli dovrai corrispondere il 15%, ovvero 3.000 €, che è la stessa spesa per i banner sui portali, ma sei sicuro che anche loro ti procurino 20.000 € di prenotazioni?

Capiamoci, qualsiasi azione di marketing è valida se ti porta almeno un euro di ricavo (attenzione, ricavo non fatturato) in più di quello che hai speso.

Sono convinto che sei d’accordo con me quando affermo che se spendi 500 € per una campagna su facebook che ti porta 600 € di ricavo, puoi spenderne anche 50.000 € che comunque avrai 60.000 € di ricavo.

Ok, ok, l’ho sparata grossa, ma la logica rimane comunque quella, e io mi chiedo, perchè non lavorare con Booking.com che vuole essere pagato solo a prenotazione saldata?

E’ come avere un negozio con la merce in conto vendita: non vendi, non paghi.

Non ti senti ancora sicuro?

Facciamo così, io ti spiego tutti i trucchi per massimizzare i guadagni di Booking.com, poi valuti tu cosa fare, ci stai?

Nato e cresciuto nell'hotel dei miei genitori a Riccione, con la passione per i computer e la tecnologia in generale, sono un consulente e formatore informatico specializzato nel settore alberghiero. Aiuto gli hotel ad ottimizzare ed automatizzare le procedure alberghiere con la tecnologia.

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